Il baratro
emozionale che si espande sotto, che lascia vedere nitidamente l'abisso fin nelle fondamenta del continuum; caderci dentro, senza fine, senzaa fiatare o muoversi, soltanto per smaltire questa angoscia senza nome dentro.
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Il cervello del gatto clonato in un chip
[Letto su Corriere.it]
Il gatto non doÂvrebbe avere più segreti perÂché in laboratorio hanno ricoÂstruito in modo artificiale il suo cervello simulandone il funzionamento. Lo scopo, peÂrò, non è conoscere meglio il domestico felino ma decifrare i meccanismi cerebrali dei mamÂmiferi per arrivare, in futuro, a riprodurre, quelli umani. Meta ambiziosa ma non impossibile, a detta dei ricercatori. Il passo è stato compiuto daÂgli scienziati del centro di ricerÂca dell’Ibm di Almaden (Usa) con i colleghi della Stanford University e del Lawrence LiverÂmore National Laboratory. In pratica, utilizzando il supercomÂputer «Blue Gene» del LivermoÂre hanno riprodotto e messo in azione la corteccia cerebrale di un gatto con un miliardo di neuroni e diecimila miliardi di connessioni sinaptiche. Il supercomputer coinvolto è il quarto più potente del mondo ed ha impegnato tutte le 147.456 unità di elaborazioÂne (Cpu) di cui dispone assieÂme alla prodigiosa memoria di 144 mila miliardi di byte, cenÂtomila volte superiore a quella di un nostro computer. La siÂmulazione ha permesso di «veÂdere » come lavorano i neuroni del gatto senza tuttavia riproÂdurre la loro velocità d’azione, in tal caso non necessaria.
SIMULAZIONE - «Mai si era raggiunto un livelÂlo di simulazione tanto elevaÂto » ha precisato Dharmendra Modha a capo della ricerca in Ibm presentata alla SupercomÂputer Conference di Portland, nell’Oregon. «Raccogliamo montagne di dati studiando il cervello — commenta Jim Olds, neuroÂscienziato e direttore del KraÂsnow Institute for Advanced Study alla George Mason UniÂversity (Usa) — ma lavoriamo come i collezionisti di francoÂbolli perché non riusciamo poi a metterli insieme come vorÂremmo. Per questo il risultato ottenuto è eccezionale». Il siÂmulatore costruito incorpora innovazioni nell’elaborazione, nella memorizzazione, nella coÂmunicazione includendo, ovÂviamente, aspetti biologici e neurofisiologici. Finora si era riusciti a simuÂlare il 40 per cento del cervelÂlo del topo nel 2006, un cervelÂlino di ratto nel 2007 e solo l’uno per cento del cervello umano nei mesi scorsi.
IL PROGETTO SYNAPSE - AdesÂso la Darpa, l’agenzia di ricerÂca del Pentagono, ha finanziaÂto il progetto SyÂnapse con 16 miÂlioni di dollari attraverso il quaÂle lo stesso grupÂpo di ricercatoÂri, più altri di vaÂrie università americane (CorÂnell, Columbia, Wisconsin e CaliÂfornia) costruiranno un chip in grado di funzionare come il cervello di un gatto con tutte le sue capacità . E il chip, opeÂrando non come i computer tradizionali ma in modo più flessibile e tollerante degli erÂrori, aggiungerà intelligenza alle macchine più svariate. «La barriera da superare per dare ai robot la facoltà della coÂgnizione umana — dice Giulio Sandini dell’Istituto italiano di tecnologia — è quella di riusciÂre a comprendere come perceÂpire gli stimoli esterni e da questi produrre una decisione conseguente, quindi un’azioÂne in un certo modo consapeÂvole ». Questo è appunto l’obiettivo dichiarato dai protaÂgonisti del simulatore felino. «Entro dieci anni — promettoÂno — realizzeremo anche quelÂlo dell’uomo».
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Of this men shall never know
Of this men shall never understand
I close my eyes so I cannot, cannot see
So afraid of the dark, there’s nothing there
You’re mad, you’re mad, you’re a weirdo
You’ve gone too far too soon
Breaking out from the inside
I’ll wait for you, so hard to find
Take closer steps, three steps to nothing
The clothes I wear are burnt
There’s only smoke in the field. If I die I die…
We will wait for, we will wake up
We will, we will be one
This black heart, this black heart is so cold.
Of this men…
Take the monkey from my back
Pointing out, pointing out my enemy
I’m looking for something I can see
Something I can touch
I look for the boy with…
The boy with the stars in his eyes
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Crociera nell’infinito
[Letto su Fantascienza.com]
Il numero 82 della mondadoriana collana Urania Collezione in edicola da pochi giorni è un classico della fantascienza: Crociera nell’infinito (The Voyage of the Space Beagle, 1950), opera di uno dei maggiori esponenti dell’Età dell’Oro, Alfred Elton van Vogt.
L’autore imbarca il lettore in una lunga missione di esplorazione e di scoperte, toccando vari pianeti nello spazio profondo. L’astronave, che nella prima edizione veniva chiamata Argus, in effetti — come indicato dal titolo originale — è la Space Beagle, che ricorda il famoso viaggio esplorativo di Darwin sul brigantino di nome Beagle. Su questa astronave sono imbarcate almeno mille persone divise tra scienziati (che rappresentano la maggioranza) e militari.
Elliot Grosvenor è uno scienziato, ma è l’unico esperto della sezione Connettivista. Il suo apporto sarà di fondamentale importanza nei vari incontri poco amichevoli che gli umani avranno con gli alieni.
Il romanzo, come spesso accadeva nei lavori di van Vogt, è il risultato di un collage di vari racconti, ovvero:
Black Destroyer, pubblicato nel 1939 su Astounding;
Discord in Scarlet, pubblicato nel 1939 su Astounding;
M33 in Andromeda, pubblicato nel 1943 sempre su Astounding;
War of Nerves, pubblicato nel 1950 su Other Worlds.
Ognuno di questi racconti è la storia di un incontro con uno o più alieni: il Coeurl, i Riim, Ixtl e infine Anabis. Lasciamo ai lettori il piacere di scoprire quale pericolo rappresentano ognuno di loro e come l’equipaggio dell’astronave riesce a salvarsi.
L’autore. Alfred Elton van Vogt è nato in Canada nel 1912. Nel 1944 si trasferisce negli Stati Uniti, prende la cittadinanza statunitense stabilendosi a Los Angeles, dove ha vissuto sino alla sua morte, avvenuta nel 2000 in California.
Maestro della fantascienza classica, esordisce sulle pagine di Astounding Stories nel 1939, con il racconto Black Destroyer che divenne la base di Crociera nell'infinito.
Scrittore per ogni genere di pulp magazine, ma specializzatosi in fantascienza sul finire degli anni Trenta, ha dato al genere numerosi classici, tra cui: Le armi di Isher, Hedrock l'immortale, Slan, Non-A, La guerra contro i Rull, La casa senza tempo, Pianeti da vendere. È uno dei maggiori rappresentanti della sf tecnologica fiorita sulla rivista Astounding di John W. Campbell, anche se la sua perdurante attrattiva sui lettori fa perno piuttosto su elementi come i veloci cambi di scena, l'andamento onirico dell'azione e protagonisti di statura mitica.
La quarta di copertina. Se volete scoprire il vero ispiratore di Alien e gli altri film della serie originata da Ridley Scott, questa è la migliore occasione. L'astronave Beagle (battezzata come il brigantino di Darwin) parte per una lunga crociera scientifica e conduce una stupefacente partita di caccia grossa fra mostruosi e intelligenti esemplari di una terrificante fauna galattica. Ogni sezione del romanzo è dedicata a un mostro sempre più potente e spaventoso: il felino Coeurl, gli alati Riim, il misterioso Ixtl e infine Anabis, la creatura che permea della sua essenza distruttrice il cosmo stesso.
Alfred E. van Vogt, Crociera nell’infinito (The Voyage of the Space Beagle, 1950)
Traduzione Sebastiano Fusco, Mondadori, collana Urania Collezione 82, pagg. 373, euro 5,50
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Un corposo
articolo su Fantascienza.com per segnalare il programma del Science+Fiction ‘09, il Festival internazionale della fantascienza.
Molti ospiti quest'anno, as usual, tra cui Bruce Sterling, Roger Corman, E. G. Castellari, Antonio Serra e Christopher Lee. E Francesco "Xabaras" Verso che presenterà e-Doll in compagnia di Giuseppe Lippi, il curatore di Urania
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Comprendo
la natura intrinseca di un'estrapolazione matematica dimensionale. Attraverso quella visione trovo esaltanti forme di vita abiologiche che si dibattono con intelligenza nel continuum alieno, avulso dall'umano.
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Stasera
ci vediamo alla presentazione di A.F.O. Avanguardie Futuro Oscuro?
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Vagano
tra gli interstizi psichici del nulla senziente, poi un agguato ed ecco le regole mnemoniche di gabbie biologiche farsi strada tra gli iati non governabili dei continuum di transizione. E' la fatica fatta umanità che trita ogni forma di essenza superiore.
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L'esasperazione
di un sentore interiore porta all'abbattimento di barriere biologiche innate: è la supremazia dell'inumano che estingue l'inutile.
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Fantascienza e guerriglia
[Letto su Fantascienza.com]
La fantascienza, che alle sue origini e per molti decenni ha saputo esprimere al meglio l'immaginario della società industriale, sognando un’espansione illimitata delle forze produttive, uno sviluppo potenzialmente infinito della scienza e della tecnica, ha anche saputo registrare la crisi di quel modello titanico e prometeico, cantandone il tramonto e l’avvento di nuove preoccupazioni e di nuovi scenari dell’immaginario: le tematiche dell’equilibrio ecologico del pianeta scosso e minacciato, la contaminazione delle tecnologie con i corpi. E si è innestata perciò, a un certo punto, anche con le pratiche più radicali dei movimenti di opposizione, fornendo spunti e complicità alle operazioni di fake, di détournement, di nomi collettivi.
Muovendosi fra letteratura e analisi politica, fra espressione artistica e partecipazione alla scena controculturale, Antonio Caronia ha seguito per oltre trent'anni il filo rosso dei cambiamenti in atto. In questo libro, Universi quasi paralleli: dalla fantascienza alla guerriglia mediatica, raccoglie per la prima volta una selezione degli scritti (inediti in volume) che meglio hanno saputo interpretare il nesso fra scrittura e lotte sociali, fra avanguardia artistica e innovazione tecnologica: dai maestri della fantascienza come P.K. Dick, Samuel Delany, Ursula Le Guin, alle beffe mediatiche di Luther Blissett, da un raffinato uso del falso all'analisi del cyberpunk e del concetto di virtualità . È significativo che alcune fra le più paradossali di queste operazioni si siano mosse nell'ambito del design, una pratica che da sempre combina attenzione per la tecnologia, sensibilità al mutamento sociale e invenzione linguistica.
Antonio Caronia, Universi quasi paralleli. Dalla fantascienza alla guerriglia mediatica, Cut-Up edizioni, Roma 2009, pp. 208, euro 13.208, euro 13.
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alle ore 19 presso la libreria Nero su Bianco - via Roma Libera, 11 (Piazza San Cosimato) Roma - si terrà la presentazione del libro A.F.O Avanguardie Futuro Oscuro per la Edizioni Diversa Sintonia. Il libro raccoglie 15 racconti di fantascienza scritti da alcuni dei migliori autori italiani del movimento del Connettivismo. Parteciperanno, insieme a me, il vincitore del Premio Urania 2008 Francesco Verso (entrambi alla guida, assieme all'editore Kremo, della neonata etichetta Avatar della Kipple Officina Libraria) e l'autore, presente su A.F.O., Marco "Alazif" Marino.
A.F.O. Avanguardie Futuro Oscuro porta a quota tre il numero dei volumi antologici realizzati dai connettivisti. La postfazione di Sergio “Alan D.” Altieri conferma la capacità di questo Movimento di attrarre personaggi illustri del panorama fantastico italiano. La prima antologia, Supernova Express (2006), ha visto la partecipazione nell’introduzione di Valerio Evangelisti. La seconda, Frammenti di una rosa quantica (2008), ha invece coinvolto come curatore Lukha Kremo Baroncinij, fondatore della Kipple Officina Libraria, editrice di culto della fantascienza underground italiana. Il booktrailer di Francesca "Nimiel" Fuochi è qui sotto:
Ci vediamo lì?
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Era una sera di dicembre. Una di quelle sere in cui le coincidenze non sembrano tali, una notte in cui ogni cosa pare connessa a tutte le altre da una sottile e invisibile rete di significati, un microcosmo che per un attimo si manifesta e si chiarisce. Era una di quelle sere in cui le idee prendono vita e prosperano. Cinque anni sono passati da allora e questa può essere l’occasione di raccontarli. Ripercorrerli come su una pellicola che scorre al contrario e ritrovare gli amici di questa lunga camminata per soffermarsi sulle tappe di ciò che si è fatto, di quanto si sta facendo e di quanto si farà. Perché molto ancora deve venire.
Questo è lo scopo della NextCon-09.
Il 21 Novembre 2009, presso lo Spazio Lattuada di Milano, il Connettivismo si fermerà. Il treno per le stelle che non ha mai smesso di correre, il Supernova Express, farà una tappa in città e si racconterà ai curiosi.
Sentiremo narrare delle tredici Iterazioni di NeXT, della sua emanazione internazionale, delle tre antologie del Movimento, dei cortometraggi prodotti, degli eventi portati in giro per l’Italia, dei due Premi Urania Mondadori conquistati nelle ultime tre edizioni dagli autori connettivisti Giovanni De Matteo e Francesco Verso.
Il programma prevede la presentazione della nuova antologia del Connettivismo, AFO – Avanguardie Futuro Oscuro, curata da Sandro “zoon” Battisti e introdotta da Sergio “Alan D.” Altieri, un excursus sul lato più oscuro del Connettivismo. Sarà poi la volta del romanzo di Francesco Verso e-Doll, ultimo Premio Urania che sarà ancora in edicola. E si proseguirà con letture, performance, proiezioni di cortometraggi e molto altro ancora.
Concluderà la serata una riflessione sulla fantascienza: raccontare il futuro come strumento per interrogarsi sul presente.
NextCon-09
Sabato 21 Novembre 2009
Dalle ore 19.00 ad oltranza
presso lo Spazio Lattuada
Via Lattuada, 2 ang. V.le Montenero – Milano
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Terre occidentali, l'addio di Burroughs
È sugli scaffali il romanzo Terre occidentali (The Western Lands, 1987), un'opera del grande scrittore William S. Burroughs che conclude la trilogia iniziata con Le città della notte rossa e proseguita poi con Strade morte (Elliot — 2008).
Tema centrale dell’opera è l'immortalità . Prendendo spunto dal Libro dei Morti egiziano, il romanzo esplora lo stato dopo la morte attraverso il sogno, passaggi allucinatori, occultismo, superstizione e teologia cristiana, secondo il particolare sguardo sulla realtà tipico di Burroughs. La prosa procede con agilità avanti e indietro nel tempo. Molti dei personaggi e degli episodi descritti sono tratti dalle esperienze di vita dell'autore.
[Continua su Fantascienza.com]
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L'universo percepito come una melodia in La maggiore
Se vi dicessero che l'universo è una canzone? E una canzone jazz, per giunta? L'idea di una musicalità cosmica si è fatta strada nella fantascienza già da tempo, e la ricerca è arrivata a confermare questa intuizione. Per farlo si sono dovute abbinare due discipline parecchio diverse quali le neuroscienze cognitive e la cosmologia, oltre a una sana passione per il jazz del leggendario John Coltrane, uno dei più grandi sassofonisti della storia. A unire le forze nel tentativo di costruire questo ponte tra scienze e arte sono stati Stephon Alexander, uno dei più giovani e brillanti astrofisici in circolazione, e Jason Mitchell, anch'egli molto giovane e già da anni affermato ricercatore ad Harvard nel Laboratorio di Neuroscienze Sociali. I due, newyorchesi (ma Alexander è originario di Trinidad) e amici da sempre, hanno usato una parola magica come ponte tra le rispettive discipline: percezione.
[Continua su Fantascienza.com]
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Un bell'articolo
riguardi ai Celti è apparso su FantasyMagazine.it. Un estratto:
Già dal VI secolo a.C. i Celti erano noti per le loro straordinarie imprese da soldati. Platone li dipinse come bellicosi per natura e con un amore eccessivo per il vino; Aristotele disse che in battaglia erano temerari e molto disciplinati, perché temprati nelle arti guerresche fin da bambini, ma poco intelligenti. Il poeta Callimaco li descrisse come bestie ottuse e violente, incapaci di logica e ragione perché discendenti dai Titani, gli avversari degli dei della luce. Molti amavano talmente la guerra che, per mantenersi, diventavano mercenari e giravano in cerca di qualcuno che li pagasse per combattere. In alcuni casi furono forse assoldati come sicari: il re Filippo di Macedonia fu ucciso da qualcuno che usava un pugnale di foggia celtica.
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PlayList di Tersicore del 17/11/2009
Current 93 - The frolic
Insekt - Cocaine
Colony 5- Knives
This Morn Omina - Telluran
Manufactura - Hollywood Babylon
Von Thronstahl - The four horsemen of the apokalypse
XP8 - New self
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Kirlan Camera - E.D.O. (Europa Drama Obit)
Nordvargr - Interstellar
Puissance - Conspiracy
Android Lust - Follow
Tuxedomoon - Incubus
Tuxedomoon - Victims Of The Dance
Diary of Dreams - Rumours about angels
Nurse with Wound & Current 93 - Fashioned To A Device Behind A Tree
Nurse with Wound & Current 93 - The Burial Of The Sardine
Death In June - Crush My Love
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Considerazioni
in onda, Tersicore. Su RadioNation3.
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Prima del NeXtCon
di sabato 21, per la prima volta un jazz reading “round midnight”.
Cosa -> interpretazione “sonorizzata” di un racconto di Mario "BlackM" Gazzola in uscita su Urania
Dove -> Mi Cantino - Via Dante 6 – Monza
Quando -> giovedì 19 – h 21,30 circa.
Chi vorrà unirsi sarà benvenuto, la fusione sarà… totale.
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Tramestare
nell'ombra di un suono cupo, poi iniettarlo dentro al proprio carapace in modulazione psichica fino a rendersi altro, altrove altro e ricchi di inumanità splendida.
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Trovo
mischiate le volute di umore sintetico e poi un picco di sapienza, proprio quando un grumo di quel metaliquidi si alza nel mio orizzonte...
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