Ho sentito
la percezione del mio essere spettrale farsi avanti, improvvisa da un paio di giorni è diventata palese, con tutti i brividi annessi. Tutto intorno a me vibrava nero, sulle palette grafiche ho visto micro ombre in movimento che raccontavano di angosciante male oscuro.
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La Porta Augustina
di Rovigo si palesa timida, come se rimandare ai ricordi fosse un delitto. L'ho scorta quasi per caso, e non ho potuto fare a meno di pensare di quanto la città si ritenesse poco degna di gloria, chiamando col diminutivo un punto di accesso in modo da ricordare sì l'Imperatore, ma senza troppa enfasi, come se non dovesse disturbare con la sua esistenza.
Il silenzio che c'era intorno a me era insopportabilmente ovattato dal calore opprimente. Ero solo tra i miei passi in un quadro metafisico, senza che mi ritenessi davvero un solitario.
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Scorre
nel fossato insieme ai flutti grafici in overflow. Cerco di non annegare, e sputo fuori ogni bit che si lega all'emoglobina; sono sorpreso dalla quantità di scuro che s'insinua tra i miei abiti e fin dentro la carne modificata.
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Mi ritrovo
dentro i ricordi alla ricerca delle sensazioni che stanno sfuggendo. Tra pochi giorni tutto quanto è legato al viaggio avrà un sapore antichizzato, qualcosa richiamabile olograficamente alla memoria con una semplice chiave di ricerca: l'emozione.
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Lo sconquasso
si attenua, dà timidi segni di livellamento. Eppure, attraversare 500 km è sempre un'esperienza fantastica, è come farsi contaminare dai luoghi. E dai ricordi radianti che essi celano.
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Devo ridurre
in particelle assimilabili qualsiasi oggetto logico e concettuale. Devo ingerirlo, metabolizzarlo. Poi, tutto sarà fonte di sostentamento per i miei neuroni geneticamente impostati sul lato grafico.
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L'identità
è forte. Un distintivo federato, in cui ognuno ha la sua personalità che confluisce in un metamondo effettivo, in perfetta comunione con le altre identità. Un'idea di ecosistemi complessi a mo' di "opensource", in cui chiunque, se sente di doverlo fare, può aggiungere la sua visione e il suo feeling.
Ecco cosa può diventare il Connettivismo.
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Mi sento
completamente fuori sede, qualcuno a cui sono state piacevolmente tagliate le radici. Il caos è stato dalla mia parte, mi ha accompagnato lungo tragitti infiniti in cui le ombre si addensavano ed io ero manifesto del mio passato gothic.
Non so resistere alla tentazione di lasciarmi andare, e certo lo studio delle traiettorie grafiche mi aiuta; voglio ancora bere da quelle cordinatespazio-temporali.
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Le follie
di un viaggio inenarrabile si accavallano continuamente, generano cadenze visive che si mischiano ma continuano a contenere l'essenza del thread.
Si fondano le basi per i ricordi del tempo decadente.
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La difficoltà
di spiegare senza icone è tutta nell'articolare parole, scorporate dal loro carico immaginifico, per poter distendersi sotto un cielo di immaginazione postumana. Continuavo a pensare: meglio connettersi.
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Passando
per il Fumaiolo, loro ci hanno aggrediti, erano appostati dietro una curva. Un colpo di vento isolato e localizzato, e via, i brividi salivano lungo la pelle originandosi dal territorio - salivano con tecnica a macchia di leopardo.
Anche la gente era strana, e sembravano essere quasi consapevoli di abitare in un posto strano. Le case erano pregne di quel senso di orrore latente.
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Sono tornato
Sono tornato con la confusione dentro.
Frastornato.
Rumori di genti che sussurravano in silenzio ma che lasciavano capire, dalle mosse, cose nascoste.
Sono tornato
e Connettivismo che si rende ancor più vero.
In ogni istante.
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Connettivismi alieni e orrorifici
I premi Alien e Lovecraft vengono organizzati annualmente dall'Associazione Delos Books per promuovere opere brevi di narrativa fantascientifica, fantastica e dell'orrore. In questi ultimi anni i due premi si sono attestati come dei punti di riferimento e hanno avuto il merito di lanciare molti dei nomi più promettenti del panorama nazionale. Alla loro ultima edizione, l'undicesima, la cui premiazione si è svolta nell'ambito del Delos Day di Bologna sabato 28 maggio, non è rimasto estraneo un tocco (pur marginale) di connettivismo. I racconti Cassandra (segnalato al Premio Alien) e Cuore di Tenebra (segnalato al Premio Lovecraft) sono infatti nati da quella sensibilità che è maturata sui nostri blog e poi è confluita in Next, l'organo di stampa del movimento.
Se Cassandra è un inedito di ascendenza burroughsiana, in cui la realtà del protagonista esplode per ricomporsi dai suoi frammenti sottoforma di una tragica ossessione, Cuore di Tenebra è un tour de force gnostico, rielaborazione di un testo già circolato e che potete visionare qui nella sua versione originaria.
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Speculazioni
grafiche ed emozionali sul concetto di broken link, come un suono che diventa armonia e ti rapisce, nell'oblio onirico, di un profondo pozzo gravitazionale in cui precipiti...
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Scarico
i moduli di software precompresso dentro i miei gangli appiccicosi come API, e giudico il mondo intorno con un filo di sottile cinismo quantistico. So che le ombre attendono, sono pazienti prima di ghermire, e così mi dirigo entropicamente verso la mia rinascita.
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Hai osservato
il sole e ne sei rimasto accecato. Vedi solo oscurità, ora, vedi soltanto ombre che prima non immaginavi, né percepivi.
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Il tragico
epilogo nasconde una chiave di lettura crittografata: piccole icone in sospensione si nascondono in iati dimensionali.
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Questo weekend
sarò a Rovigo, alla Fiera del Libro. Se trovate NeXT, presumibilmente allo stand della GiulioPerroneEditore, allora troverete anche me. Ci si vede lì...
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Ricevo
da LelloVoce e volentieri diffondo:
Cari amici,
accluso a questa mia troverete il comunicato stampa di presentazione di DoctorClip il Primo Festival italiano di videoclip di poesia che si terrà in ottobre a Roma e al quale è possibile partecipare inviando i propri clip che saranno selezionati da una giuria.
C'è un premio di 2500 €. e una serata del Festival internazionale 'romapoesia' sarà dedicata ai video vincitori che saranno poi trasmessi anche da alcune emittenti televisive nazionali.
Si tratta di un'iniziativa coraggiosa e credo indispensabile per aprire anche in Italia un orizzonte che altrove in Europa e nel mondo è già una realtà: vi sarò grato dunque di quanto potrete fare per diffondere la notizia dell'iniziativa con i mezzi a cui avete accesso (giornali, blog, radio 'libere' e/o 'istituzionali', semplice passaparola), ciò sarà prezioso per permettere al Festival di poter contare su una vasta adesione di artisti anche italiani.
Non appena avrò notizie più succulente ve le darò. Intanto, fate il vostro dovere...
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Ancora trasalisco
quando le cime degli alberi si muovono e parlano, con quel loro fruscio caratteristico. Quella voce mi stordisce, mi rapisce, e sono certo di essere osservato, anche in pieno giorno.
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